Il suo sapore gradevole e delicato consente la massima versatilità in cucina ed accostamenti gastronomici davvero interessanti. Si può consumare crudo,

appello [modifica]Carnoso, convesso, poi depresso al centro, margine involuto, leggermente vellutato; di colore biancastro, poi brunastro; 3-10 cm di diametro. la colorazione cambia in base al clima più chiara quando esposto al sole
Lamelle
Bianco-grigiastre, decorrenti sul gambo.
Gambo
4-10 x 1-3 cm, sodo, centrale o eccentrico, attenuato alla base, di colore biancastro, con macchie color ocra-ruggine.
Carne
Bianca, soda e consistente.
- Odore: di pasta di pane.
- Sapore: dolce, gradevole.
Spore
10-13 x 4-6 μm, bianche in massa, lisce, ellissoidali, non amiloidi.
Habitat
Fruttifica dalla primavera all’autunno, sulle radici morte delle ombrellifere o del cardo, infatti trattasi di fungo saprofita, nel nord del Salento lo possiamo trovare anche d’inverno, in campi aperti su terreni misti con roccia (cuti).
il “cardoncello” cresce spontaneamente in Puglia, ove è chiamato “cardungìedde” in gravinese, nella Murgia, in Valle d’Itria, sul Gargano e nel nord Salento (cardunceddhu). È presente anche in Sardegna, dov’è conosciuto col nome di “cardolinu de petza” (fungo di carne).
Commestibilità
Ottima.
Si presta molto bene alla coltivazione.
Info sull'autore